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Riconosicmento in Europa

Unità locale – Ufficio di rappresentanza

Definizione di Unità Locale

Per Unità Locale deve intendersi un impianto operativo o amministrativo-gestionale situato in un luogo diverso da quello della sede nel quale l'impresa esercita stabilmente una o più attività economiche. L'unità locale di una società estera può essere un'agenzia, un ufficio di rappresentanza, un magazzino eccetera.

Ufficio di rappresentanza

L' Ufficio di Rappresentanza che consente alla Società estera di promuoversi direttamente, con bassi costi di costituzione e gestione e senza acquisire soggettività tributaria nel paese straniero.

Nel Regno Unito

Nel Regno Unito l' Ufficio di Rappresentanza è denominato: "Place of Business" ed ha una disciplina sostanzialmente affine all'ordinamento Italiano - che viene più dettagliatamente spiegato nei sottostanti capitoli - e degli altri Stati Europei.

Secondo la definizione della Companies House, in cui il "Place of Business" deve venir registrato, esso è indicato per le Società Estere in cui:

  • la loro attività in Gran Bretagna non è sufficiente a definire la loro presenza come una "Branch" (Sede Secondaria / Filiale). Tali attività possono includere al loro interno elaborazioni dati, magazzinaggio o semplicemente un Ufficio di rappresentanza.

Ufficio di rappresentanza e posizione IVA in Italia

L'Ufficio di Rappresentanza ha una disciplina sostanzialmente affine nei vari ordinamenti nazionali; converrà allora studiare le caratteristiche dell'Ufficio di Rappresentanza nel diritto italiano, salvo poi verificare di volta in volta come i diversi paesi stranieri disciplinino gli elementi di dettaglio.

La vigente normativa italiana non contiene una definizione di Ufficio di Rappresentanza (o bureau de liason) di una società straniera in Italia, per la quale la prassi interpretativa rinvia ai modelli O.C.S.E.

In tal senso, si considera Ufficio di Rappresentanza una sede fissa sul suolo italiano che svolga funzioni meramente ed esclusivamente promozionali e pubblicitarie, di raccolta di informazioni, di ricerca scientifica o di mercato. Conseguentemente, l'Ufficio di Rappresentanza deve avere esclusivamente una funzione ausiliaria o preparatoria per la penetrazione dell'impresa straniera sul mercato italiano, non potendo svolgere attività produttive o commerciali in senso proprio.

In sintesi, l'Ufficio di Rappresentanza deve svolgere soltanto un'attività promozionale della società, senza esercitare direttamente alcuna attività imprenditoriale (di produzione o di vendita), costituendo un mero centro di costo il cui responsabile non ha alcun potere di decidere o di impegnare la società di fronte a terzi.

Poste ed effettivamente rispettate tale condizioni, l'Ufficio di Rappresentanza non subisce alcun carico fiscale, dato che l'Ufficio non produce alcun reddito, mentre i suoi costi sono di norma integralmente deducibili per l'impresa madre.

Differenze rispetto alla stabile organizzazione

Quando invece l'Ufficio di Rappresentanza, nonostante la sua formale denominazione, svolga nei fatti anche attività produttive o commerciali, esso potrà essere interpretativamente considerato quale stabile organizzazione della società straniera, con l'effetto di divenire soggetto di imposta in Italia.

L'Amministrazione finanziaria ha infatti chiarito che il semplice Ufficio di Rappresentanza non è soggetto passivo Irap nel caso in cui non rappresenti una stabile organizzazione (Circ. n. 188/E del 16.07.98 e n. 263/E del 12.11.98).

Giova allora rammentare che il D.Lgs. 12.12.03, n. 344 ha introdotto nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), all'art. 162, una definizione generale di stabile organizzazione, da valersi in tutti i casi in cui l'Italia non abbia alcuna Convenzione contro le doppie imposizioni sul reddito con il Paese di destinazione; definizione che peraltro ricalca il concetto già elaborato dagli accordi internazionali che si rifanno al modello di Convenzione O.C.S.E. L'art. 162, co. 1, Tuir (così come già l'art. 5, par. 1 del modello O.C.S.E.) identifica la stabile organizzazione in una "sede fissa di affari in cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività".

In tal senso, può aversi stabile organizzazione anche quando l'insediamento svolga una soltanto delle diverse fasi del processo economico d'impresa, quale quella produttiva, commerciale, finanziaria, etc., in quanto siano qualitativamente e quantitativamente significative rispetto all'attività tipica dell'impresa.

Quando, invece, l'insediamento si limiti a svolgere attività aventi un carattere preparatorio o ausiliario rispetto all'attività d'impresa (ad es., la sola esposizione, acquisto e deposito di beni, raccolta di informazioni, pubblicità, ricerca o altre attività ausiliarie o preparatorie), esso non costituirà stabile organizzazione, così come previsto dall'art. 162, co. 4, Tuir e dall'art. 5, par. 4 del modello di convenzione O.C.S.E. e potrà essere qualificato come Ufficio di Rappresentanza.

In tali casi, in effetti, l'Ufficio svolge soltanto funzioni propedeutiche o ausiliarie che non costituiscono, di per sé, il fine dell'attività d'impresa e non può partecipare, tra l'altro, al processo di vendita a terzi (tutte le eventuali vendite dovranno essere compiute direttamente dall'impresa madre e saranno ad essa esclusivamente imputabili).

La disciplina dell'Ufficio di Rappresentanza

L'Ufficio di Rappresentanza è, come abbiamo visto, un mero centro di costo (di norma, integralmente deducibile per l'impresa madre) che non produce alcun reddito e che, non essendo qualificabile come stabile organizzazione, non soggiace agli obblighi previsti per le sedi secondarie.

Nell'ordinamento italiano l'Ufficio di Rappresentanza non ha obblighi di iscrizione presso il registro delle imprese e di deposito dell'atto costitutivo e dei bilanci. La sua istituzione deve semplicemente essere denunciata al Registro delle imprese per l'iscrizione al Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative (R.E.A.), previa la richiesta di un codice fiscale all'Agenzia delle Entrate competente in base al luogo dove si apre l'Ufficio di Rappresentanza.

La denuncia deve esser fatta dai legali rappresentanti della società straniera, anche mediante un procuratore speciale appositamente indicato, allegando però la fotocopia di un documento del legale rappresentante.

La richiesta del codice fiscale può esser fatta anche all'estero, presso il Consolato competente. Giova infine rammentare che normalmente, nei diversi ordinamenti, l'impresa che apre nel paese straniero un Ufficio di Rappresentanza ha diritto di ottenere il rimborso dell'I.V.A. pagata per costituire l'Ufficio e per mantenerne l'operatività.