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Scheda Paese: Cipro![]() I profitti delle imprese marittime registrate a Cipro sono esenti da imposte se le navi battenti bandiera cipriota operano in acque internazionali
Principali trattati stipulati con l’Italia
Convenzione tra Italia e Cipro per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito con protocollo e protocollo aggiuntivo, fatta a Nicosia il 24 aprile 1974, ratificata in Italia con legge n. 564 del 10 luglio 1982, entrata in vigore il 9 giugno 1983. Introduzione Fino al 1960 il sistema fiscale cipriota è stato di impronta anglosassone ma dall’indipendenza dello Stato a oggi si è ispirato a diversi sistemi europei fino all’entrata nell’Unione europea in cui convivevano un sistema tradizionale di diritto comune e un regime particolarmente favorevole dedicato alle "società per investimenti internazionali" (cd. offshore). L'imposta sul reddito delle persone fisiche Il sistema tributario cipriota è progressivo poiché quanto più elevati sono i redditi, tanto più elevata è l’aliquota, in maniera più che proporzionale. Costituiscono reddito tassabile i proventi derivanti dalle seguenti fonti: esercizio d’impresa; dividendi e interessi; salari e pensioni; diritti su opere dell’ingegno. Per i residenti è tassato il reddito ritratto nello Stato e all’estero, eccettuati i salari percepiti all’estero da una persona fisica che soddisfa la prova di "residenza permanente" stabilita dalla legge cipriota. Per essere considerati residenti occorre permanere nello Stato per almeno 183 giorni durante un anno di imposta o stabilire in Cipro il centro dei propri interessi vitali. Per quanto riguarda i redditi da lavoro sono soggetti all’imposta sia i lavoratori dipendenti che autonomi sui redditi percepiti. I lavoratori dipendenti subiscono mensilmente una ritenuta corrispondente all’ammontare dell’imposta e dell’assicurazione statale. Un lavoratore autonomo è invece obbligato a eseguire annualmente tre pagamenti in acconto che verranno dedotti in sede di dichiarazione annuale. Le aliquote 2010 sono le seguenti:
Le regole sui guadagni di capitale Per quanto riguarda i guadagni di capitale valgono le seguenti regole e aliquote: i profitti derivanti dall’alienazione di proprietà immobiliari o di partecipazioni in società che detengono proprietà immobiliari sono tassati al 20 per cento; l’ammontare tassabile corrisponde alla differenza tra il prezzo di vendita e il costo storico (plusvalenza); spetta un’esenzione in base al valore della proprietà; l’ammontare massimo in base al quale concedere l’esenzione sulla vendita di un appartamento è fissato in 85.430,00, a condizione che alla vendita preceda un periodo di possesso (abitazione) almeno quinquennale. Il diritto all’esenzione Danno diritto all’esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche le seguenti situazioni: redditi non superiori a 10mila sterline; redditi derivanti da dividendi e interessi; redditi esteri da pensione fino a 2mila sterline; utili derivanti da stabili organizzazioni all’estero; risarcimenti per morte o lesioni. Le somme detraibili Costituiscono invece elementi detraibili le somme derivanti da: donazioni per l’intero importo documentato; assicurazioni sulla vita, fino al limite di 1/6 del reddito; borse di studio, fino a 1.500 sterline pro capite; redditi derivanti da locazione, per il 20 per cento. La metodologia di riscossione La riscossione dell’imposta sul reddito prevede un sistema di ritenuta e versamento mensile da parte dei datori di lavoro dei redditi corrisposti. Un lavoratore autonomo deve invece presentare il 1° agosto una dichiarazione dei redditi provvisoria ed effettuare il pagamento delle imposte in tre rate, la prima all’atto della presentazione di tale dichiarazione, la seconda il 30 di settembre e l’ultima il 31 dicembre. La dichiarazione definitiva deve invece essere presentata il 30 aprile dell’anno successivo. I pagamenti tardivi entro il semestre sono maggiorati da un interesse del 5 per cento, mentre se il ritardo eccede sei mesi il tasso è del 9 per cento. Il datore di lavoro, oltre ad effettuare le ritenute, è obbligato a versare i contributi sociali. I contributi per la sicurezza sociale sono dovuti sia dal datore che dal lavoratore nella misura del 6,3 per cento del salario. L'imposta sul reddito delle società La riforma fiscale in vigore dal 2003 ha introdotto la nozione di residenza per le società. Sono pertanto residenti quelle società gestite e controllate localmente, anche se costituite all’estero, e sono tassate sul reddito ovunque prodotto. Le società non residenti restano assoggettate alla tassazione cipriota soltanto per la parte del reddito prodotto nel territorio dello Stato. L’aliquota ordinaria è fissata al 10 per cento. Data l’importanza economica della flotta cipriota, alle compagnie di navigazione battenti bandiera nazionale è riservato un trattamento fiscale di favore. I dividendi percepiti da società residenti o non residenti, nonché gli utili prodotti da stabili organizzazioni estere, sono totalmente esenti. Quanto alla determinazione del reddito imponibile valgono, fra le altre, le seguenti regole: le perdite possono essere portate a nuovo in compensazione senza limiti di tempo; le transazioni tra parti correlate sono controllate dall’Amministrazione finanziaria che ha il potere di ristabilirne il valore al prezzo di mercato; possono essere dedotte, a titolo di spese dell’esercizio, quote parte del costo di beni immobilizzati secondo percentuali di deprezzamento annuo (ad esempio, 3 per cento per le costruzioni commerciali, 20 per cento per i computer, 33 per cento per il software). E’ ammesso, inoltre, determinare il reddito su base consolidata, a condizione che le società consolidate siano detenute per almeno il 75 per cento, direttamente o indirettamente. Per effetto delle norme di contrasto alla sottocapitalizzazione delle imprese, il limite del ricorso al finanziamento degli investimenti è fissato al 70 per cento. L’incidenza dell’Iva L’imposta sul valore aggiunto, la cui disciplina si è adeguata alla sesta direttiva comunitaria, è applicata sul trasferimento dei beni e servizi nello Stato, nonché sulle importazioni di beni, mentre non è dovuta sulle esportazioni. Se il fatturato annuo non eccede 15.600,00 non sussiste soggettività passiva, mentre il superamento comporta l’obbligo di richiedere l’attribuzione della partita Iva e di presentare dichiarazioni trimestrali. L’aliquota ordinaria è del 15 per cento ma sono previste aliquote ridotte del 5 per cento e dell’8 per cento con riferimento a generi alimentari e agricoli, libri e giornali. La tassa sulla proprietà immobiliare Colpisce, sulla parte eccedente 170.860,00, il valore venale del bene, con aliquota dal 2,5 al 4 per cento. Capitale: Nicosia
Lingua ufficiale: greco e turco
Moneta: euro
Forma di governo: repubblica presidenziale
Accordi con l'Italia Convenzione firmata a Nicosia il 24 aprile 1974 e ratificata con legge n. 564 del 10 luglio 1982. In vigore dal 9 giugno 1983 Fonti informative Sito ufficiale del ministero delle Finanze di Cipro: www.mof.gov.cy Diritto tributario e imposte sul reddito di Cipro, in www.worldwidetax.com La fiscalité de Chypre, Cabinet Fontaneau, 2003, in www.fontaneau.com aggiornamento: 2010 Luca Conte - Papuzzi
Fonte FiscoOggi
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