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Scheda Paese: Croazia![]() La Croazia è dotata di un moderno sistema tributario, con struttura simile a quella fiscale degli Stati europei
La Croazia è dotata di un moderno sistema tributario, con struttura paragonabile a quella dei sistemi fiscali degli Stati dell’Europa occidentale. Le imposte presenti in tale sistema sono: imposta sul valore aggiunto; imposta sul reddito delle persone giuridiche, imposta sul reddito delle persone fisiche, imposte di carattere speciale, date essenzialmente da accise su determinati prodotti (oli minerali, bevande alcoliche, birra, bevande non alcoliche, tabacco e lavorati del tabacco, caffe’, prodotti di lusso ecc.), imposta sul trasferimento del patrimonio immobiliare, imposta sui concorsi a premio (lotterie ecc..), altre forme di imposizione affidate alle Amministrazioni degli Enti territoriali locali.
L’imposta sul valore aggiunto L'imposta sul valore aggiunto, denominata in Croazia Pdv, è stata introdotta nel gennaio del 1998. L'aliquota ordinaria è pari al 23 per cento e viene applicata su quasi tutti i prodotti, a eccezione di pane, latte, libri, cassette audio e video, medicinali ed attrezzature ortopediche per disabili, riviste scientifiche, servizi di proiezione pubblica di film, per i quali è prevista un'aliquota dello 0 per cento. Esiste anche una aliquota ridotta del 10 per cento. Il periodo fiscale è considerato l'anno solare, mentre il periodo di conguaglio va dal primo all’ultimo giorno del mese. La riscossione del tributo da parte degli uffici delle imposte avviene sulla base della dichiarazione presentata dal contribuente entro la fine del mese per il precedente periodo di conguaglio. I beni e i servizi non soggetti a imposta sono: servizi di assistenza sociale, locazione di immobili abitativi, prestazioni bancarie ed assicurative, cure mediche, importazioni in temporanea di merci, importazione di merci per aiuti umanitari, importazione di lingotti d'oro, di titoli ed azioni da parte della Banca Nazionale, importazioni del bagaglio personale, spedizione di pacchi postali all’estero, importazione a titolo gratuito di materiale pubblicitario e campioni, masserizie importate da persone fisiche residenti all’estero che si trasferiscono in Croazia, importazioni di beni a titolo di donazione alle organizzazioni umanitarie, sanitarie, culturali e scientifiche, servizi di trasporto ferroviario nazionale, merci in transito attraverso il territorio doganale croato, forniture verso la zona franca ed all'interno della zona franca. Imposte dirette sulle persone giuridiche L’attuale sistema fiscale croato garantisce parità di status a tutti i contribuenti, sia nazionali che esteri, persone fisiche e giuridiche. Le persone giuridiche, sia nazionali che straniere, sono soggette ad aliquota del 20 per cento sugli utili percepiti a partire dal 2001; l’imposta viene calcolata alla fine di ogni anno solare, anche se è prevista la possibilità di effettuare pagamenti anticipati sulla base dei risultati della contabilità e dei rendiconti finanziari. Per gli investimenti di oltre 10 milioni di kune effettuati in società di nuova costituzione sono previste riduzioni sull’imposta per un periodo di dieci anni a partire dall’anno di inizio dell’investimento. Il governo, inoltre, può stabilire tramite decreto l’esenzione dall’imposta o la riduzione dell’aliquota per determinati contribuenti allo scopo di promuovere la ricostruzione e lo sviluppo di certe zone di particolare tutela statale. Le aliquote previste per il 2010 sono le seguenti:
Imposta sui trasferimenti di proprietà Tale imposta deve essere versata all’atto della vendita, della permuta, dell’eredità del trasferimento o di ogni altra modalità di acquisizione della proprietà di immobili (terreni agricoli ed edificabili, edifici ad uso abitazione ed uffici, nonché altre costruzioni edili. L’imposta sui trasferimenti di proprietà è pari al 5 per cento del valore di mercato (o del valore stimato dalle autorità fiscali) del bene immobile ed è a carico dell’acquirente. Imposte locali I comuni, le città e le contee possono stabilire il pagamento di alcune imposte a livello locale (imposte sulle società e denominazioni; imposta sulla pubblicità; imposta sui veicoli stradali ecc... ). Soggetti passivi sono le persone fisiche e giuridiche sia croate che straniere. L’ammontare dell’imposta, nella maggior parte dei casi varia da 100 a 200 euro l’anno.Va menzionata anche la sovratassa dell’imposta sul reddito. Puo’ essere istituita dai Comuni (fino al 10 per cento), le città sotto i 30mila abitanti (fino al 12 per cento), le città sopra i 30mila abitanti (fino al 15 per cento), nonché la città di Zagabria (fino al 30 per cento). Capitale: Zagabria Lingua: croato Moneta: l’unità monetaria è la Kuna (Hrk), suddivisa in 100 Lipa Forma di governo: repubblica democratica Principali trattati Accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire l’evasione fiscale, firmato a Roma il 29 ottobre 1999 Fonti: - www.mondimpresa.org - www.pu.mfin.hr - www.diritto-internazionale.com - www.assindor.it aggiornamento: 2010 Lidia Carofio
Fonte FiscoOggi
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