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La contabilità semplificata

Soggetti che possono adottare la contabilità semplificata

Il regime di contabilità semplificata può essere adottato, indipendentemente dall’attività svolta, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, dalle imprese individuali e le società di persone (snc e sas) e assimilate i cui ricavi non abbiano superato, nell’arco di un intero anno solare, i seguenti limiti:

  • euro 309.874,14 se hanno per oggetto prestazioni di servizi
  • euro 516.456,90 se hanno per oggetto altre attività diverse dalla prestazione di servizi.

Per le imprese di nuova costituzione il regime contabile è semplificato se, all’atto della richiesta di attribuzione del numero di partita IVA, si indica un volume d’affari presunto che comporti nell’anno o nella frazione d’anno dei valori non superiori ai limiti sopra riportati. A partire dall’anno successivo, per determinare il tipo di contabilità da adottare, si terrà conto dell’ammontare dei ricavi relativi all’anno precedente.

Libri obbligatori

Le imprese in contabilità semplificata non sono obbligate a redigere il bilancio, come pure sono esonerate dalla tenuta di scritture contabili quali il libro giornale, il libro inventari, le scritture ausiliarie.

  • registri IVA, nei quali vanno riportate anche le annotazioni non rilevanti ai fini dell’imposta in oggetto, ma che siano comunque rilevanti per la determinazione del reddito (ciò in considerazione del fatto che non vi è il libro giornale);
  • registro dei beni ammortizzabili, sebbene sia possibile non istituire tale registro se l’imprenditore sia in grado di fornire all’Amministrazione finanziaria gli stessi dati che risulterebbero dal registro stesso;
  • libri previsti dalla normativa sul lavoro (libro paga e libro matricola);
  • registri previsti da leggi speciali.

Per le imprese in contabilità semplificata, il reddito imponibile è determinato dalla differenza fra i ricavi ed i costi dell’esercizio, rettificata da componenti positivi o negativi distintamente indicati dall’art. 66 del D.P.R. 917/86 (TUIR). Poiché non è prevista la redazione del bilancio, il reddito si determina compilando l’apposito quadro annesso al modello di dichiarazione dei redditi.

Alcune categorie di imprese hanno la possibilità di effettuare un abbattimento forfetario del reddito. Si tratta delle imprese esercenti l’attività di:

  • autotrasporto di merci per conto terzi
  • distribuzione di carburante
  • intermediazione e rappresentanza di commercio
  • somministrazione di pasti e bevande rese da alberghi, bar, ristoranti, mense aziendali
  • prestazioni alberghiere.

Tali imprese possono dedurre dal reddito una percentuale forfetaria a titolo di spese non documentate.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi:

  • Semplificazioni nella registrazione delle operazioni
  • Minori obblighi documentali e formali
  • Minori costi per la gestione contabile
  • Non necessita di particolari conoscenze di contabilità
  • Per alcune imprese, possibilità di riduzione forfetaria del reddito imponibile

Svantaggi

  • Informazioni meno dettagliate a disposizione per le decisioni aziendali
  • Minore immediatezza nel valutare l’andamento dell’attività
  • Difficoltà nella predisposizione di bilanci periodici
  • Rischio di “perdere il controllo” della gestione finanziaria dell’impresa
 

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