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Il regime di contabilità ordinaria

Soggetti obbligati all’adozione della contabilità ordinaria

Ai sensi dell’art. 13 del D.P.R. 600/73, il regime di contabilità ordinario è obbligatorio per:

  • le società di capitali (Srl, Sapa, Spa) e gli enti equiparati
  • gli enti pubblici e privati, diversi dalle società, nonché i trust (a decorrere dal 01/01/2007 in base al disposto normativo della L. 296/06, art. 1, co. 76).

Sono inoltre obbligate al regime di contabilità ordinario:

  • le imprese individuali
  • le società di persone (Snc, Sas)
  • gli enti non commerciali

nel caso abbiano ricavi superiori a:

  • euro 309.874,14 se svolgono attività di servizi
  • euro 516.456,90 se svolgono altre attività.

Il regime ordinario può inoltre essere adottato anche da coloro per i quali non sussiste l’obbligatorietà.

Libri obbligatori

Le aziende in contabilità ordinaria devono redigere il bilancio annuale, annotare e conservare tutti i documenti relativi alle operazioni aziendali (fatture emesse e ricevute, incassi, pagamenti ecc.).

Ai fini della tenuta della contabilità ordinaria è necessario adottare i seguenti libri contabili:

  • Libro giornale
  • Libro Inventari
  • Registri IVA (acquisti, vendite, corrispettivi)
  • Libro beni ammortizzabili

A questi si aggiungono le scritture ausiliarie quali

  • Libro Mastro
  • Scritture di magazzino

Nel caso di società di capitali occorre predisporre anche i Libri sociali obbligatori:

• il libro dei soci (obbligo venuto meno con l’art. 16, comma 12-undecies, della legge n. 2 del 28 gennaio 2009)

  • il libro delle obbligazioni
  • il libro delle assemblee dei soci
  • il libro del Consiglio di Amministrazione
  • il libro del collegio sindacale
  • il libro del comitato esecutivo
  • il libro degli obbligazionisti
  • il libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell’art. 2447-sexies c.c.

A questi libri si aggiungono i registri previsti dalla normativa del lavoro e dalle leggi speciali.

Per una dettagliata descrizione dei libri e registri si rimanda alla guida specifica.

Vantaggi e svantaggi

Il regime ordinario presenta l’indubbio vantaggio di fornire uno strumento spesso indispensabile per la gestione dell’attività aziendale. Nel caso di attività complesse, oltre ad essere un obbligo fiscale, fornisce le indispensabili informazioni per le decisioni aziendali.

Di contro, presenta la necessità di conoscenze contabili, adempimenti complessi, costi maggiori, necessità di conservazioni di ogni documento aziendale. Nel caso di piccole attività (molte Srl che sono gestite da pochi soci e hanno volumi d’affari non elevati) il costo, sia in termini di tempo che di esborso finanziario, non pareggia i vantaggi derivanti da tale metodo.

 

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