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Versamento delle ritenute d’accontoChi corrisponde compensi a lavoratori autonomi (es. commercialisti, ingegneri, geometri, notai, agenti ecc.) deve, se è titolare di impresa, effettuare e versare una ritenuta d’acconto calcolata percentuale sul compenso liquidato (l’importo effettivamente pagato). In pratica chi effettua la ritenuta agisce come sostituto d’imposta, in quanto trattiene parte del compenso dovuto e provvede a versarlo direttamente all’Erario, operando con il professionista come il datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti Esempio: fattura di un professionista (commercialista, notaio, ecc.)
La ritenuta così trattenuta andrà versata all’Erario (con mod. F24) direttamente dall’imprenditore che ha pagato la fattura al professionista. * la percentuale del 20% non è da confondere con l’aliquota IVA, le percentuali di ritenuta d’acconto variano a seconda del tipo di professionista o lavoratore autonomo e non dipendono dall’aliquota IVA indicata in fattura. Riepilogando i sostituti d’imposta devono:
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